Lunedì, 17 12 2018
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Teatro Comunale CDA: Verso la nuova governance

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Teatro Comunale CDA: Verso la nuova governance

Così ne ha parlato la DIRE:

<<Ancora un ritardo nel pagamento degli stipendi del Teatro comunale di Bologna, che era previsto per oggi. Lo ha comunicato ai dipendenti il sovrintendente Francesco Ernani. La buona notizia, però, è che le buste paga dovrebbero arrivare per il 19 dicembre: questo grazie ad un "atto liberale" dell'Unicredit che, di fatto, ha deciso di donare due milioni di euro al Comunale. È la buona notizia resa nota dal consigliere Rino Maenza, al termine della seduta di Cda che si è svolta oggi.>>

Nonostante siano già disponibili i finanziamenti per il 250° Anniversario della nascita del Teatro e del residuo Fus, il Teatro Comunale non ha consegnato il Durc in conseguenza di partite ancora aperte del versamento pregresso dei contributi sociali a INPS e INAIL.

"Da Palazzo D'Accursio arriverà l'Assessore alla Cultura, Alberto
Ronchi, che sarà delegato dal Sindaco e sembra destinato a ricoprire il ruolo di Presidente. La conferma arriva dallo stesso Merola, che alla domanda sulla presenza di Ronchi nel Consiglio risponde: "Penso sia opportuno mettere un presidente dedicato.
Anche perché, come sapete, ne ho già troppe".

Un'altra partita è quella del sovrintendente, visto che anche l'incarico di Francesco Ernani scade a fine anno. Merola non sembra immaginare una sua conferma.

Nel Cda di oggi, però, di nomi (compreso quello, già circolato, dell'attuale direttore artistico Nicola Sani) non si sarebbe parlato: "Non posso discutere con i consiglieri uscenti le nomine che verranno dopo", taglia corto Merola.

Tra gli attuali consiglieri, l'ipotesi Sani è bocciata da Rino Maenza: "Non nominerei mai un artista alla sovrintendenza". Pesa il precedente di Marco Tutino. "Qui abbiamo ancora la scenografia del suo 'Senso'", dice Maenza, con conseguenti spese a carico del Teatro: "Venderla sarebbe un bel primo atto della nuova governance". Maenza, poi, non approva neanche l'eventuale arrivo di Ronchi come presidente ("Non credo sia il migliore possibile"), preferendo un bis di Merola: "è il sindaco che si è dato più da fare per il fundraising".

I giornali, sempre alla ricerca di notizie di gossip, continuano a sostenere che il prossimo Sovrintendente del Teatro Comunale sarà il Maestro Nicola Sani, mentre per il ruolo di Presidente si ipotizza il nome di Alberto Ronchi, attuale Assessore a Cultura e Rapporti con l'Università del Comune di Bologna.

Se andrà a finire in questo modo devo ribadire la mia grande perplessità sulle scelte di due persone assolutamente non all’altezza dei ruoli. Spero che il Sindaco Merola riesca a superare quelle facili inclinazioni conseguenti alla straordinaria e sempre viva pratica dell’Ars Adulandi (dicasi anche cecchinaggio) che in queste circostanze sembrerebbe conseguire grandi risultati (a quando l’oro olimpico?).

Mi dispiacerebbe molto per questa città -che negli ultimi tempi non ha brillato- se anche il Teatro Comunale, il più antico teatro d’opera italiano, fosse costretto ad una fine ingloriosa.

Rino S. Maenza

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