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Denuncia dei Lavoratori del Teatro Comunale

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Ho ritenuto giusto per la nostra causa pubblicare il contenuto di una mail da me ricevuta da parte del Vice Segretario Territoriale della FIALS Roberto Ledda

Egregio Sig. Rino Maenza, chi le scrive è  un lavoratore, del Teatro Comunale di Bologna. Ho una carica sindacale Vice segretario provinciale del sindacato Autonomo FIALS. Nel condividere le sue osservazioni, verso la nuova governance del Teatro comunale di bologna, ribadisco anche le mie perplessità sulle scelte politiche... 

In particolar modo vorrei che foste a conoscenza, anche delle problematiche  gestionali e organizzative, che i lavoratori del Teatro subiscono quotidianamente. Dirigenti non adeguati a svolgere il compito assegnatogli, possono causare danni permanenti e contribuire a una fine ingloriosa del teatro.  Mi permetto di allegarLe una mia denuncia, che avevo indirizzato per conoscenza al CDA, ma per cause di tempistica non vi è pervenuta. Questo modo di gestire e organizzare  sta diventando per i lavoratori, molto pesante e insopportabile.  La ringrazio per l'attenzione.... Roberto Ledda

 

Ed ecco la lettera che Roberto Ledda ha indirizzato al CDA del Teatro Comunale.

 

Bologna, 10.12.2014

 

Oggetto:

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

                                                                      

Gent.mo Sovrintendente, Francesco Ernani, la scrivente segreteria Fials, si vede costretta a rinnovare il proprio dissenso e esprime, ancora, un giudizio fortemente critico, per l’operato dell’attuale Direzione Allestimenti Scenici, diretta dal Sig. Luca Gandini, in merito all’organizzazione del lavoro in palcoscenico.

Ci pervengono continue segnalazioni dal personale tecnico di palcoscenico, non in ultimo,   riguardo lo scarico delle Scenografia e Attrezzeria di “Un Ballo in Maschera”.

Durante le recite del “Lady Macbeth del Distretto di Mcensk”, il Direttore degli Allestimenti Scenici Luca Gandini, ha concesso di far pervenire da Milano i bilici con le scenografie e attrezzeria della prossima Opera, “Un Ballo in Maschera”, proveniente dal Teatro “La Scala” Milano. Nonostante sia stato fatto notare, al Sig. Luca Gandini, che lo spazio per il ricovero della scenografia e attrezzeria non era sufficiente e che avrebbe creato non pochi disagi, l’ordine impartito dal Direttore, è proseguito, ignorando le perplessità di chi in palcoscenico vi lavora e conosce gli spazi. Infatti, una parte di Scenografia e Attrezzeria è stata rispedita a Milano. Da contestare un altro errore, il noleggio di 16 motori, sempre per l’opera in questione, questi motori hanno la catena troppo corta, non sono compatibili e funzionali alla scena. Risulta inoltre che il Direttore, abbia fatto montare alcuni pezzi di Scenografia per capire l’adattamento del relativo spazio della stessa, lavoro progettuale che dovrebbe essere fatto antecedente al montaggio, su piante. Questi errori, contribuiscono ad un ritardo nell’organizzazione del lavoro, per giunta, implica sul personale tecnico un carico di lavoro non indifferente, legato alla tempistica.

Questa mala gestione, non può più essere tollerata, i responsabili di reparto continuano ad essere ignorati, trovandosi più delle volte in difficolta, privi di documentazioni e non coinvolti nella gestione organizzativa del lavoro. Questi modi organizzativi vanno ad aggravare le spese, oltre che alimentare disagio tra i lavoratori. Il momento delicato che stiamo vivendo, dove sono in dubbio ogni mese gli stipendi, non può più giustificare tali mancanze, che mettono a repentaglio la salvaguardia della sicurezza sul lavoro. La Sovrintendenza non può più ignorare.

Certi di un vostro riscontro in merito, Cordialmente

Vice Segretario Territoriale Roberto Ledda

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