Rino Maenza risponde con fermezza all'arroganza dell'assessore della cultura Ronchi del comune di Bologna
L’assessore comunale Ronchi, invitato venerdì scorso in Provincia a presentare il nuovo piano culturale, certo non ha avuto il necessario bon ton che si deve a un ospite che va in casa d’altri.
Dopo un lungo intervento introduttivo, piuttosto inconsueto, ridondante e retorico per i ritmi della provincia, l’assessore si è sovrapposto all’intervento del consigliere Rino Maenza che ne aveva con fermezza contestato la linea di pensiero, apostrofandolo più volte con voce stentorea “lei è un maleducato”.
Rispondendo a una sollecitazione a concludere da parte del Presidente della commissione, il comunista Giovanni Venturi che con l’orecchio a destra ha tacciato Maenza di aver offeso l’ospite e non il contrario, Maenza ha affermato: “Ronchi ha parlato a lungo con tono da comizio. L’assessore alla Cultura non deve essere un direttore artistico, mentre lui ha il vizio di occuparsi dei palinsesti”, (da Corriere di Bologna, sabato 14).
A quel punto è andato in scena il teatro dell’assurdo: Rino Maenza, sentitosi profondamente offeso dall’intervento, ha cercato di spiegare il diritto di un consigliere provinciale eletto a gestire gli spazi propri del ruolo e a non subire censura alcuna. Neppure dal “compagno” Venturi che, per quanto neo eletto alla presidenza della Commissione, ha dimostrato le proprie fragilità e il conseguente atteggiamento tipico del caporale, rimproverando Maenza con le parole “con le sue offese ha oltrepassato il confine, spenga il microfono!” (Il Resto del Carlino, 14 aprile)
Forte dell’uscita dall’aula del consigliere provinciale del Pdl, l’assessore comunale Ronchi ha dichiarato, confermando la propria grettezza con il classico auspicio stalinista di cui quei signori sono ben farciti, “Maenza è lì solo per creare dei problemi; sarebbe meglio liberarci di gente del genere, nell’interesse di Bologna.“ Attenzione, queste minacce possono anche diventare fatti!
In realtà, sarebbe auspicabile che il sindaco Merola decidesse di liberare la città da un personaggio che fin qui ha fatto parlare di sé non per il pensiero e per le opere, ma per i giudizi arroganti, saccenti e inconcludenti sulla cultura di Bologna. “Un uomo che ha avuto la responsabilità, nelle sue precedenti funzioni regionali, di aver avallato la disastrosa gestione del Teatro Comunale portata avanti dal suo amico Marco Tutino, le cui ferite economiche, artistiche e gestionali arrecate al T. Comunale stiamo faticosamente cercando di risanare, lavorando con impegno ed intelligenza – attributi che l’assessore comunale evidentemente non conosce”, conclude Maenza.
Ascolta la registrazione originale dell'intervento di Maenza in risposta a Ronchi!
http://localhostr.com/download/P9HFyWq/Intervento%20Maenza%2012%20aprile%202012%20mp3.mp3
Dalla stampa:


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La Lega, Bossi, l’imbroglio e la pena: ha ragione Dante? Absit Iniuria Verbis
Il cataclisma della Lega passerà alla storia come un'enorme mistificazione sociale.
I leghisti, fantomatici giustizieri decisi a risanare "Roma Ladrona", in realtà hanno solo illuso quei milioni di italiani che hanno dato loro fiducia.
La storia di questi protagonisti politici, emersi nella Seconda Repubblica, richiama quella raccontata da Dante nel suo Inferno, dove ha disposto i falsi, i ladri, gli avidi e gli imbroglioni nelle Malebolge.
Uomini come Venedico Caccianemico o Alessio Interminelli che, dal capo "sì di merda lordo", non sono nemmeno più riconoscibili.
C'è, ormai, solo da sperare che l'Italia ritrovi quel sano buon senso popolare per giudicare e condannare i nostri peccatori contemporanei.
Rino Maenza
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Bologna, 05/04/2012
COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIERE RINO MAENZA
Il Consigliere provinciale Rino Maenza non fa mancare la sua opinione sull'argomento importante della vita cittadina: le aree riservate, pedonali e il diritto alla mobilità delle persone che necessitano di ausilio.
Maenza commenta che “se il sindaco Merola si mostra sicuro sui provvedimenti T-days sul traffico, non possono essere altrettanto sicuri i cittadini disabili bolognesi che, fin dall'avvento dell'amministrazione Merola, hanno chiesto con forza al sindaco e all'assessore Colombo di mettere ordine nella gestione della mobilità, affinché consenta loro una reale libertà di movimento nell'area urbana".
“Sui promessi provvedimenti di contrasto all'abusivismo ampiamente documentati dalla stampa e dalle denunce di migliaia di cittadini interessati all'uso dei permessi di circolazione per disabili e all'occupazione delle relative aree di sosta – continua il Consigliere –, ancora il Comune non è stato in grado di intervenire in maniera significativa, ripristinando quelle condizioni di civiltà che non costringano chi ha già difficoltà a subire ulteriori danni.”
“L’Assessore Colombo desidera fare un regalo alla città; probabilmente farebbe bene, oltre ai suoi «sostenitori ideologici», a pensare anche alle persone che vivono sempre con maggiore difficoltà il diritto all’autonomia di mobilità in questo comune.
Basti pensare al massimo della sfortuna di quei cittadini disabili che, residenti nella zona U, sono costretti a un faticoso girovagare nell'area alla ricerca di un parcheggio a loro riservato soprattutto durante il weekend, essendo quella un'area a «forte attrazione ludica».
La creazione della Zona U è stata una delle più incredibili e grottesche scelte di pianificazione del traffico urbano compiute dall'Amministrazione Cofferati, che ha determinato un vero e proprio ghetto per chi si trova in condizioni di non completa autonomia personale.
“Avrei apprezzato che il Sindaco Merola e in particolare l'Assessore Colombo – conclude il dottor Maenza – avessero dimostrato maggiore sensibilità su questi temi, adottando quei provvedimenti di buona amministrazione e di buon senso necessari e indispensabili per governare Bologna."
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Dal Globalist del 20/3/12 il Ricordo di Marco Biagi nel X anniversario dell'assassinio:
http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=8981&typeb=0&Il-ricordo-di-Marco-Biagi
RICORDO DI CARMELO BENE di RINO MAENZA
clicca ai link:
http://www.medianova.org/ e http://youtu.be/yHqTonbF8d8
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Ciao Lucio. Anch’io voglio salutarti con stima e con rispetto per quello che sei stato per la comunità bolognese e per quello che hai fatto per l’arte , la musica e la cultura.
Ti ricordo con simpatia anche per quelle occasioni che ci hanno visito vicini e che sono indelebili nella mia memoria.
Vorrei salutarti in quel modo laico ed umano, come avrebbe chiosato Carmelo Bene, attraverso una testimonianza che può sembrare pagana ma che sono sicuro tu apprezzerai, così come hai apprezzato in modo totale, senza riserve, la Lectura dantis di CB in omaggio alle vittime dell’”orrenda strage”. Voglio ricordarti e lo propongo come testimonianza a tutti gli amici, con la gioia di un messaggio augurale per il compleanno! Ce l’hai ricordato anche tu il 15 maggio 2004 durante il concerto all’Olimpico di Vicenza.
TANTI AUGURI A TE, CARO LUCIO.
Con affetto
http://youtu.be/Y0v9whQ_9uE
L'intervento di Rino Maenza su Lucio Dalla in Consiglio Provinciale
5 MARZO 2012
E’ chiaro ed è evidente che in questa sede, anche per le sensibilità che opportunamente devono circolare in questo ambiente, parlare di Lucio Dalla oggi sia obiettivamente un percorso che coinvolge diversi di alcuni di noi.
Penso che, al di là di tutte le valutazioni e di tutti i ragionamenti che tendono a mettere in evidenza le eccellenze di Lucio Dalla, il risultato che verrà sicuramente confermato dalla storia è che Lucio rimarrà, appunto, nella memoria della nostra città e del nostro Paese, e la circostanza che si è manifestata ieri, durante i funerali, ne è elemento confermativo. Certamente un “grande bolognese”, prima ancora che un grande musicista, un grande artista e tutto quello che i risultati, i dati storici della sua produzione hanno fino ad oggi confermato, e continueranno a confermare nel tempo. Io ho avuto l’occasione di fare alcune iniziative professionali con lui così, naturalmente, è facile ricordare una persona che ha riempito della sua immagine l’immaginario collettivo, sia perché autore di testi e autore di musiche impresse straordinariamente nella memoria condivisa di noi tutti italiani, patrimonio che viene da tutti riconosciuto.
Volevo solo ricordare un paio di cose semplici, umane, che derivano dal fatto di aver avuto occasione di percorrere insieme momenti professionali e uno di questi è stato quando, durante un viaggio a Mosca, in occasione di una grande iniziativa del Ministero del Commercio Estero, che si chiamava “Italia 2000”, io invitai Lucio Dalla ad essere presente, con il suo gruppo (che allora erano gli Stadio) e facemmo un grandissimo concerto al Palasport di Mosca.
A fine concerto, con un pubblico che naturalmente lo conosceva per fama, aveva apprezzato la musica ed era molto “gasato”, per dirlo nello slang quasi “musicologico bolognese”, mi ricordo che quando andammo a congratularci, lui la prima cosa che mi disse fu : “Allora, com’è andata la visita?”. Si riferiva ad una visita che avevo fatto presso un luminare della medicina sovietica, all’epoca professore famoso in tutto il mondo per essere uno specialista in oculistica, e lui lo sapeva perché gliene avevo parlato il giorno prima, così, en passant. Il fatto di chiedermi direttamente una cosa mia, privata, che evidentemente lo incuriosiva, dopo soli 30 secondi che era sceso dal palco in tutto il suo successo, dato che la gente continuava ad applaudirlo, mi è rimasta dentro. Questo conferma la grandezza dell’uomo, prima ancora dell’artista.
E così qualche tempo dopo questo avvenimento lui mi telefonò per chiedermi l’indirizzo di quello stesso medico, perché uno dei suoi grandi amici musicisti, Giovanni Pezzoni, aveva avuto un problema alla vista, e allora lui volle fargli una sorpresa, organizzando una visita specialistica a Mosca, pagando tutte le spese perché lui potesse andarci.
Insomma, è stato un grande musicista, è stato un grande artista, una persona che ha detto qualcosa che rimarrà. Io lo voglio ricordare come una brava persona, un uomo buono, che rispettava gli altri, almeno quanto, giustamente, pretendeva di essere rispettato lui. Grazie.
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PIACERE, RINO MAENZA...
Rino Maenza è nato a Bisceglie (BA).
All'età di 10 anni, a seguito di un grave incidente, ha perso totalmente l'uso della vista. Si è allora trasferitoa Bologna per continuare i suoi studi alle Scuole Medie San Domenico e al Liceo Luigi Galvani. Nel 1976 si è laureato in Giurisprudenza.
Fin dai primi anni 70, sia come libero professionista che come imprenditore, ha maturato numeroseesperienze professionali nel campo della comunicazione e dello spettacolo.Nel 1972 è stato fra i soci promotori della società editoriale LA SQUILLA; successivamente, nel 1974, è stato uno dei fondatori della Cooperativa Lavoratori dell'Informazione, dando vita alla prima radio libera apparsa in Italia. Nel 1975 ha costituito la casadiscografica FONOPRINT.
In seguito, come produttore indipendente ha realizzato moltissimi programmi televisivi e cinematografici.Parallelamente, come amministratore, ha ricoperto importanti incarichi in Aziende pubbliche: Ente Fiere di Bologna (consigliere dal 1981 al 1987), ACOSER (dal 1987 al 1991), ASAM (dal 1991), Ente Autonomo Teatro Comunale (consigliere dal 1993 al 1998).Dal gennaio 2003 al gennaio 2005 è stato membro del Consiglio di Amministrazione della società multiutility Hera Bologna S.r.l.Dal novembre 2003 è membro del Consiglio d'Amministrazione dell'ATER (Associazione Teatri Emilia Romagna).Dal 1999 al 2006 è stato Vice Presidentedella Fondazione Teatro Comunale di Bologna e dal settembre 2004 al luglio 2007 è stato presidente del Conservatorio di Musica "Pedrollo" di Vicenza.
Da novembre 2008 è Consigliere per le attività culturali del Ministro per i Beni e le Attività Culturali On. Sandro Bondi.
Il suo impegno e la sua passione politica hanno avuto origine negli anni del liceo e dell'Università, durante i quali ha vissuto intensamente l'esperienza dei movimenti studenteschi: è stato dirigente della Gioventù Socialista Bolognese e, in seguito, del Partito Socialista Italiano.
Continua oggi il proprio impegno civile frequentando e animando gli spazi politici e culturali della città di Bologna, con particolare riguardo allo sviluppo delle istituzioni, dei servizi e della programmazione culturale.
07 Aprile 2011
Ultimo aggiornamento 18 Aprile 2012
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